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La capigliatura è una forma di espressione importante tanto per la donna quanto per l’uomo, è la storia stessa che ce lo insegna. Oggi come allora una chioma forte e voluminosa sono sinonimo di bellezza, vigore e salute.

Spesso vi sono aneddoti che ricollegano metaforicamente questi aspetti; come nella storia di Sansone e Dalila, in cui Sansone noto nell’immaginario comune per la sua forza, dopo il taglio dei capelli muta incredibilmente in un uomo dalla forza modesta.

insieme con i suoi capelli Sansone perde anche la sua forza ma, non appena quelli gli ricrescono, è in grado di distruggere un tempio. Era un uso dei re franchi di non tagliar mai la chioma e lasciarla intatta così com’era nell’infanzia.(…) Presso le tribù germaniche gli uomini liberi non portavano nessun altro segno esteriore della loro condizione privilegiata, all’infuori dei lunghi capelli.”(J. Michelet “Origine du droit francais cherchées dans les symboles et formules du droit universel“, pag. 113)

Ritrovamenti di epoca faraonica hanno rivelato quanto la cura dei capelli fosse importante per le donne che risiedevano a corte. Lo dimostrano, i rinvenimenti di anfore contenenti olio di lino miscelato a olio di oliva, anfore con residui di radici saponarie (che si pensa fossero impiegate dalle signore più abbienti mentre le donne di ceto medio provvedevano all’igiene dei capelli con la cenere di legna).

Gli antichi Egizi descrivevano l’idea della seduzione come una donna dai bellissimi capelli che ha preparato una trappola per uccelli. I Greci credevano che uno dei compiti di Persefone, regina del regno dei morti, fosse quello di strappare il capello che legava ciascun uomo alla vita.

Tra le tante leggende c’è  anche quella che parla di Eschilo, dove si narra della sua morte legata alla calvizie e di un’aquila, che lasciò cadere una tartaruga sulla sua testa col fine di spezzarla, pensando che la testa del malcapitato Eschilo fosse una pietra.

Il Medioevo è un periodo contrassegnato da profonde differenze che dividono le classi sociali, il colore dominante, secondo i canoni di bellezza che permangono fino al Rinascimento, è il biondo. Non essendo le italiche genti celebri per essere aurochiomate, era necessario ricorrere a qualche artificio.

I procedimenti di tintura dei capelli spesso erano simili a quelli usati per le stoffe. Il più semplice di questi era l’esposizione al sole con la testa cosparsa di infuso di camomilla, ma con il viso coperto da un cappello di paglia per evitare antiestetiche tracce di abbronzatura (la cupola del copricapo veniva tagliata per permettere ai capelli di fuoriuscire). Da questo si passava a combinazioni di erbe, acidi e a volte sali metallici che schiarivano il capello ossidandolo fino a “spolparlo”. La donna dopo il matrimonio veniva privata del suo più grande ornamento, dovendo rinunciare così alla sua vanità femminile.

Inoltre, i capelli, durante il medioevo assumono un carattere mistico e vengono  considerati come il  prolungamento dell’anima. Per questo motivo, mai nessuno, abbandonava capelli caduti o tagliati, per paura che venissero usati “nei malefici preparati da streghe e fattucchiere”. Il XVIII secolo, epoca denominata “Illuminismo”, è conosciuto per le particolari acconciature e l’impiego di parrucche.

Fu in questo periodo che nacque l’igrometro; veniva inserita una piccola ciocca di capelli, quando il clima era secco essi cedevano all’atmosfera parte dell’acqua che contenevano facendo spostare una lancetta che misurava l’escursione termica; quando il clima era umido la lancetta si spostava in direzione opposta.

A distanza di un secolo il capello iniziò ad essere esaminato affinchè gli studiosi riuscissero a trarre informazioni importanti ad esempio sull’incubazione di malattie e sulle carenze alimentari e/o vitaminiche.

Con la medicina moderna, in fatto di capelli, si sono compiuti passi da gigante. Oggi sono l’espressione della salute fisica e grazie a taluni segnali, i professionisti del settore, esaminando la capigliatura del paziente, sono in grado di risolvere problemi di natura psicologica.

In questa passeggiata nel tempo il dato chiaro è che una bella capigliatura era importante ieri tanto quanto lo è oggi; la differenza con le epoche trascorse è che oggi esistono i mezzi per ritardare la caduta dei capelli e grazie al lavoro dettagliato degli esperti del settore è possibile fare una buona prevenzione e risolvere molte problematiche legate sia ai capelli che alla cute.

 

 

Curiosità, leggende e luoghi comuni sui capelli.
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