Home · Blog · Trapianto di Capelli : Trapianto Capelli FUT: Tecnica e le caratteristiche

TRAPIANTO DI CAPELLI VIVI

Punti salienti della tecnica di Trapianto capelli FUT (Follicular Unit Hair Transplantation)

La tecnica del trapianto capelli FUT (più propriamente autotrapianto di capelli) è di gran lunga la più utilizzata nel mondo per reinfoltire un cuoio capelluto diradato. 

Ricordiamo alcuni punti:

  • SICURA: si utilizzano solo i propri capelli, nessun problema di rigetto o intolleranza, anche a distanza di tempo
  • COLLAUDATA: si stimano ogni anno oltre 200.000 sedute di autotrapianto di capelli; in assoluto è l’intervento estetico più praticato dagli uomini e con i trend di crescita più elevati (+34% nel 2006 rispetto al 2004, dati ISHRS)
  • FLESSIBILE: adatta per uomini e donne, per ampie calvizie o piccoli diradamenti
  • DISCRETA: il miglioramento è molto graduale, la ricrescita avviene dai 3 ai 9 mesi dopo la seduta
  • PRATICA: trattamento in giornata, nessun ricovero
  • GRADUALE: è possibile programmare l’infoltimento in più sedute
  • RISULTATO DUREVOLE: se correttamente eseguito stabile fino a tarda età

Dall’effetto “capelli di bambola” o “a ciuffetti” alle ultime novità

Ecco come si è evoluta la tecnica dell’ autotrapianto dai suoi “esordi” ad oggi. 

Trapianto di isole:

  • innesti di 8-10 capelli, inserimento con punches di 3-4 millimetri
  • usato negli anni 70/80, poco utilizzato oggi
  • naturalezza estetica: a volte scarsa, i cosiddetti “ciuffi di bambola” potevano creare imbarazzo allo sguardo più ravvicinato, soprattutto nei pazienti con capello dritto e scuro e con la cute chiara
  • densità: bassa con una seduta, buona con più sedute (oltre ad inserire i capelli con questa tecnica si rimuovevano piccoli “spot” di cute calva)
  • sedute piccole di circa 800 capelli; équipe di 2 operatori 

Trapianto di microisole o microinnesti:

  • innesti di 3-6 capelli, inserimento con piccole incisioni di 2 millimetri o meno
  • in auge negli anni 80/90, ancor oggi utilizzato da molti chirurghi
  • naturalezza estetica: buona in pazienti con capello chiaro o riccio; solo discreta in pazienti con cute chiara e capello dritto e scuro
  • densità: bassa con una seduta, solo discreta con più sedute
  • sedute piccole di circa 1000 capelli; équipe di 2-3 operatori

F.U.H.T. (Follicular Unit Hair Transplantation):

  • innesti di singole unità follicolari (1-4 capelli), inserimento con strumenti puntiformi di 1-2 mm
  • nata negli USA nel 1995 e sviluppatasi alla fine degli anni ’90 è la tecnica più eseguita dagli operatori all’avanguardia (il nostro gruppo la pratica in Italia già da ottobre 1996)
  • naturalezza estetica: molto buona in tutte le situazioni (capello chiaro o scuro, liscio o riccio)
  • densità: discreta con una seduta, buona con più sedute
  • sedute di circa 2-3000 capelli; équipe di 3-4 operatori 

E ora la novità:

ULTRA REFINED Follicular Unit Hair Transplantation.
ULTRA REFINED FUHT (Follicular Unit Hair Transplantation):

  • innesti di singole unità follicolari ultraraffinate, inserimento con strumenti puntiformi anche più piccoli di 1mm
  • novità 2008 per l’Italia, recentemente adottata in prestigiose cliniche U.S.A. e Canada, il gruppo Tricomedit Landen la rende disponibile anche in Italia, garantendo l’assistenza medica e il comfort a pochi minuti da casa. Nei più recenti congressi mondiali -ISHRS, 26-30 settembre 2007, Las Vegas (USA)- è stata definita “The new Gold Standard in hair transplant surgery”, ossia il massimo riferimento per la chirurgia della calvizie.
  • naturalezza estetica: ottima in tutte le condizioni; ideale anche per la donna
  • densità: buona già con una seduta, grazie alla tecnica “dense packing”
  • sedute ‘mega’ di oltre 4000 capelli; équipe di 4 o più operatori

Abbiamo capelli a sufficienza da prelevare? Anche su grandi calvizie…

La regione nucale (zona occipitale/laterale) è di natura ricca di capelli resistenti a calvizie. Sono capelli orientati dall’alto al basso che coprono perfettamente la nuca e che per tale motivo rendono possibile un prelievo anche notevole senza alcuna variazione di foltezza (si sfrutta infatti l’elasticità naturale della cute). 

Si prestano al trapianto anche coloro che presentano un’ampia zona da infoltire, a condizione che la densità dei capelli presenti nelle aree donatrici sia sufficiente. In funzione dell’ampiezza dell’area da infoltire, dell’entità della seduta (standard, “estesa” o “mega-session”) e della tecnica usata dal chirurgo, possono essere eventualmente eseguite più sedute: se l’équipe chirurgica è ben organizzata possono bastare una o due sedute.

Prima di sottoporsi all’intervento: esami clinici per il trapianto di capelli

E’ sufficiente eseguire le analisi preoperatorie prescritte dal medico, di solito un semplice esame del sangue: solo in determinati casi può essere utile un elettrocardiogramma.

Come prepararsi alla seduta?

I pazienti seguono un minuzioso protocollo pre-operatorio che comprende:

  • valutazione specialistica
  • screening medico con analisi preoperatorie approfondite
  • preparazione della cute alla seduta: utilizzo di prodotti specifici per la normalizzazione di eventuali problemi cutanei (dermatiti, seborree, desquamazioni, ecc.)
  • preparazione della zona ricevente: per avere un attecchimento massimo dei capelli inseriti nella zona da infoltire, laddove indicato, possono essere applicati, qualche giorno prima della seduta o anche successivamente alla stessa, dei prodotti ad azione trofico/stimolante

Descrizione dell’intervento: anestesia, prelievo, sutura

L’intervento si esegue in anestesia locale a volte associata a sedazione. Il paziente non avverte dolore, è sveglio e solitamente guarda la tv o ascolta della musica.

La seduta inizia con il prelievo di una striscia di cuoio capelluto contenente i follicoli (gli organi produttori dei capelli) dalla zona nucale, di natura ricca di capelli resistenti a calvizie. In genere si esegue con un’incisione lineare: non occorre tagliare i capelli prima della seduta

Alla regione del prelievo viene infine applicata una sutura, che risulta immediatamente mimetizzata se si tengono i capelli non cortissimi: i fili di sutura, molto sottili, verranno poi asportati dopo 10-15 giorni.

Cicatrici da trapianto capelli?

Nell’area da cui vengono prelevati i capelli, il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una cicatrice pressoché invisibile e comunque sottilissima.

Nelle zone infoltite non ci sono cicatrici lineari visibili.

Come vengono preparate le unità follicolari (FU)?

Assistenti specializzati riescono a selezionare e preparare le singole unità follicolari con particolari stereoscopi ad alta definizione: si riesce così a massimizzare la quantità di follicoli da trapiantare, oggi vicina al 100% di quelli prelevati.

E’ fondamentale in questa fase mantenere vitali i follicoli in attesa di essere inseriti: si utilizzano a tal fine piastre refrigerate con specifici fattori di crescita. Queste innovazioni favoriscono la vitalità delle unità follicolari ad un attecchimento pressoché totale.

Come si inseriscono i “nuovi” capelli? Come vengono fissati?

A cuoio capelluto anestetizzato, grazie a particolari strumentazioni di microchirurgia (magnificatori ottici di ultimissima generazione e implanter anche più piccoli di 1mm), viene praticata una micro-incisione in cui si innesta la singola unità follicolare. Le unità follicolari della zona nucale producono da 1 a 4 capelli; quelli più sottili saranno posizionati nelle zone frontali, quelli più robusti nelle zone centrali e posteriori. L’incisione è così piccola che non occorrono punti di sutura e il cuoio capelluto inizia da subito il processo di integrazione.

In corrispondenza dei punti di inserimento vengono immediatamente a formarsi piccoli coaguli, che “saldano” i follicoli nella loro nuova posizione.

La tecnica Ultra Refined Follicular Unit Hair Transplantation permette così di ottenere:

  • un’incredibile naturalezza del risultato, dato che il chirurgo può scegliere l’inclinazione, la profondità e l’angolo naturale: superato l’inserimento con il bisturi con effetto “palo della luce”, cioè con angolo capello/cute di 90 gradi
  • un infoltimento “Dense Packing” (alta densità) nelle zone a maggior impatto estetico o dove il paziente desidera maggior foltezza
  • un attecchimento ideale, ormai vicino al 100%

In corrispondenza dei punti di inserimento vengono immediatamente a formarsi piccoli coaguli , che “saldano” i follicoli nella loro nuova posizione.

Il Laser Capelli

Il cosiddetto “trapianto laser” NON è una particolare tecnica di autotrapianto. Il laser è semplicemente un “bisturi senza lama” che incide la cute mediante la luce e il calore da essa emanato.

Secondo molti chirurghi esistono pro e contro nel suo utilizzo in quanto il diminuito sanguinamento può provocare una più lenta rivascolarizzazione della cute: in tal caso il capello, non nutrito, muore. A conferma, i più noti luminari della chirurgia estetica non utilizzano il laser nell’autotrapianto, preferendolo invece in altri tipi di interventi.

C’è perdita di sangue? Si devono usare bende o cerotti?

Alla fine della seduta il chirurgo applica un nuovo farmaco spray che aiuta la cicatrizzazione e l’attecchimento dei follicoli per cui la perdita di sangue è assolutamente irrilevante, pochi millilitri al massimo, paragonabile ad un intervento dal dentista. In genere non si applicano fasciature, basta portare con sé un cappellino che servirà per proteggere i capelli inseriti fino all’arrivo a casa. 

Effetti collaterali? Mal di testa, pericolo per il cervello e per i centri nervosi?

Dai primi trapianti eseguiti nel 1953 a tutt’oggi non esistono notizie di effetti indesiderati dopo il trapianto.

Poiché si tratta di un intervento che si esegue solo a livello della cute, non viene coinvolto nessun altro organo e pertanto non ci può esser alcun danno né transitorio né permanente.

Infezioni o rigetto?

Innanzitutto è necessario rivolgersi a strutture mediche specializzate e regolarmente autorizzate. Si devono inoltre utilizzare solo strumenti “usa e getta”, conservati in blister sterili ed eliminati subito dopo l’intervento, cosicché il rischio infezioni risulta del tutto scongiurato. E’ impossibile il verificarsi di rigetto poiché il sistema immunitario “riconosce” i follicoli trapiantati come parti integranti dello stesso. E’ invece praticamente certo se si trapiantano capelli vivi di altre persone, anche consanguinee.

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